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Uno sguardo sulla certificazione THX

La necessità di creare degli standard comuni per quanto riguarda la valutazione della qualità nella riproduzione di flussi audio e video, ha posto numerose sfide all’industria del cinema e della musica, finché all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso, il marchio THX ha fatto la sua apparizione sul mercato con quel tipo di obiettivo.

Lanciato in maniera ufficiale nel 1982 dall’azienda Lucasfilm, la famosa holding di George Lucas, THX è subito diventato un punto di riferimento per i sistemi audiovisivi, tanto quelli di tipo professionale quanto quelli invece destinati al mercato consumer, fissando dei criteri di qualità per la multimedialità.

In diverse occasioni, poi, il marchio THX ha avuto un ruolo pionieristico nell’introdurre dei requisiti tali da imporre delle modifiche per la decodifica di tipo multicanale, creando le basi per spingere l’industria del settore verso l’ammodernamento costante e spingendo così le persone a ritenere THX sinonimo di qualità audiovisiva.

Nel momento in cui è nato, THX – Tomlinson Holman Xperiment, cioè letteralmente “l’esperimento di Tomlinson Holman”, l’ingegnere responsabile del progetto – era il nome del tentativo di andare a creare una sala cinematografica all’avanguardia da parte dello stesso George Lucas.

Grazie ai risultati ottenuti, lo stesso Lucas decise poi di farlo diventare un’iniziativa imprenditoriale volta a permettere agli utenti di poter assistere alle proiezioni audiovisive e cogliere ogni sfumatura dell’opera riprodotta in modo fedele, senza che la stessa si allontanasse – a causa dei limiti tecnologici – dalle scelte dell’artista.

Il marchio THX è quindi diventato un punto di riferimento per gli studi in cui si producono le opere, le sale cinematografiche, nonché anche a livello di prodotti software ed hardware atti alla riproduzione degli stessi (home theatre, PC, impianti audio per l’auto), fissando dei requisiti ben precisi.

Tra questi, si trovano per esempio indicazioni sull’ambiente (isolamento acustico, illuminazione, arredo per far accomodare l’utente) nonché sulla tecnologia (schermi 16:9, rapporti aspect ratio, contrasti cromatici corretti, proporzioni corrette per una fruizione spettacolare anche dal punto di vista qualitativo) impiegata.

Non mancano poi nemmeno indicazioni a livello di angoli di visuale dello spettatore, o ancora, sul posizionamento degli altoparlanti e i livelli di pressione sonora, con subwoofer, surround nonché equalizzazioni perfette, e una cura dei dettagli della posizione spaziale dei suoni (riproduzione da altoparlanti posteriori ed anteriori), per una esperienza tridimensionale e coinvolgente.

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Le differenze tra le risoluzioni display 4K, HD, Full HD

Nel mondo digitale, si sente spesso parlare di schermi di tecnologie differenti e, soprattutto, contraddistinti da caratteristiche molto diverse: al di là delle dimensioni fisiche, infatti, sono altri parametri di questi apparecchi a fare la distinzione tra un certo tipo di schermo, soprattutto in termini qualitativi.

Non è detto, infatti, che degli schermi di dimensioni maggiori offrano in questo senso rappresentazioni grafiche migliori: è infatti il tipo di risoluzione a determinare la possibilità di rappresentare in maniera più dettagliata un’immagine o un video, con un numero più elevato e una densità maggiore di pixel.

Nel corso degli ultimi anni, gli standard di risoluzione che si sono imposti sul mercato – e di cui si sente parlare spesso – sono quelli dell’HD, del Full HD o 4K: li abbiamo elencati in questo ordine, proprio perché rappresentano in modo crescente l’evoluzione della risoluzione nell’ambito dei display utilizzati per dispositivi elettronici.

La risoluzione HD, contraddistinta dal rapporto 16:9 (1,78:1) e da una profondità in colori da 24 milioni, nonché da una frequenza di fotogrammi pari a 50-60 al secondo, si contraddistingue per offrire il supporto a fotogrammi da 1280×720 (il più famoso), 1360×768 e 1366×768 pixel. Lo standard video è conosciuto come 720p.

Anche nel caso della risoluzione Full HD, il rapporto è del tipo 16:9 (1,78:1), la profondità dei colori è sempre pari a 24 milioni, la frequenza dei fotogrammi per secondo si situa tra i 50-60: tuttavia, lo standard video (noto anche come 1080p) è in questo caso unico, essendo la risoluzione pari a 1920×1080 pixel.

Infine, la risoluzione 4K rappresenta un ulteriore passo avanti in termini di formato: con un rapporto di 1,89:1, una profondità di colori a 48 milioni e un numero di fotogrammi per secondo pari a 24, questo standard video è pari a 4096x2160pixel, utilizzato principalmente in ambito cinematografico.

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Una panoramica sugli schermi Black Diamond

Uno dei problemi che si riscontra frequentemente nella riproduzione di contenuti video su tanti supporti, è l’efficacia del contrasto nei colori e, in particolar modo, nella consistenza del nero, che spesso non è “assoluto” come si vorrebbe, soprattutto all’interno di ambienti che si possono ritenere fin troppo luminosi.

Gli appassionati di home cinema conoscono bene questo problema e, coloro i quali sono ben informati sugli ultimi sviluppi della tecnologia, magari hanno già sentito parlare a più riprese di schermi Black Diamond: ma che cosa sono? Quali standard qualitativi possono offrire durante la riproduzione di contenuto video?

Gli schermi Black Diamond vi offrono prima di tutto un elevato contrasto, grazie al telo realizzato con 7 diversi strati per il filtraggio e la polarizzazione: il risultato di questa tecnica costruttiva, si può sintetizzare nel respingimento della luce indesiderata dell’ambiente e nella riflessione della luce del proiettore.

In questo modo, si risolve un problema fondamentale – come quello del riflesso all’interno di un ambiente – senza dover intervenire sulla stanza, in modo particolare su pareti e soffitti, i quali vengono generalmente trattati per impedire che luci estranee a quella del proiettore possano rovinare la qualità dell’immagine proiettata.

Gli schermi Black Diamond godono anche delle certificazioni di tipo 3D e 4K, due standard cinematografici che sono sempre più richiesti da parte del pubblico cinefilo, soprattutto per quello più esigente, che non vuole rinunciare al piacere offerto da una proiezione video contraddistinta da elevati standard qualitativi.

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Che cosa sono i processori Lumagen

Diamo oggi un ulteriore sguardo sul mondo dei prodotti dedicati agli amanti dell’home cinema, prendendo in considerazione la soluzione tecnologica di un’azienda americana che, in poco più di dieci anni di vita, ha saputo proporre qualche cosa di veramente innovativo: stiamo parlando dei video processori Lumagen.

Quelli che a prima vista potrebbero sembrare dei normalissimi e comunissimi proiettori, in realtà, sono degli apparecchi contraddistinti da una potenza di calcolo notevole, che permette loro di eccellere in un ambito delicatissimo, per quanto riguarda l’esperienza home cinema: il ridimensionamento (scaling) delle immagini.

Questa operazione, infatti, spesso comporta uno sforzo notevole della macchina e, d’altro canto, presuppone anche la stessa operi sulla base di un algoritmo sufficientemente potente per assicurare una riproduzione dettagliata e fedele delle immagini, evitando che si manifestino fenomeni negativi quali il rumore,…

A questo proposito, vi basta prendere in considerazione quelli che sono gli standard attuali del mercato in termini di risoluzione, vale a dire 4K (4096×2160 pixel) e Ultra HD (3840×2160), per rendervi conto di quanta potenza sia necessaria, in una macchina affinché i fotogrammi siano resi in maniera impeccabile durante la proiezione.

I proiettori Lumagen di ultima generazione, e che quindi supportano la standard 4K, sono dotati appunto di un sistema basato su algoritmi sviluppati ad hoc, denominati No-Ring Scaling 4K, che consentono di ottenere performance nettamente superiori in rapporto a qualunque televisore 4K o altri tipi di proiettori.

Grazie allo standard di calibrazione CMS di tipo ISF (standard professionale cinematografico), che ricorre al potenziale del sistema Cube Calibration 19-19-19, i videoprocessori Lumagen esprimono al massimo la qualità cromatica, offrendovi un’esperienza cinematografica tra le mura di casa.

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Le differenze tra realtà virtuale e realtà aumentata

Si sente parlare, sempre più spesso, di realtà aumentata e di realtà virtuale, con questi due concetti che vengono associati ad ambiti differenti: ma quali sono, a questo proposito, le differenze che si possono individuare tra la realtà aumentata e la realtà virtuale, soprattutto per quanto riguarda l’esperienza dell’utente finale?

Prendiamo subito in esame quello che è il concetto di realtà aumentata, spesso anche abbreviato con la sigla inglese AR: lo stesso si riferisce essenzialmente a quelle soluzioni che permettono di fornire informazioni aggiuntive a quella che sarebbe la nostra normale percezione della realtà che si trova attorno a noi.

L’esempio classico di quella che può essere la realtà aumentata, è rappresentato dall’aggiunta, attraverso dei dispositivi tecnologici ad hoc (fissi, mobili o indossabili) di informazioni di tipo video e audio, o ancora, di rappresentazioni tridimensionali o scritte, che vanno così a sovrapporsi a quella che è la realtà “normale”.

Una visita all’interno di un museo in cui sono presenti dei reperti, o ancora, un tour negli scavi archeologici, può essere reso più avvincente per il visitatore proponendogli di indossare degli speciali occhiali, le cui lenti possano far comparire delle scritte o immagini didascaliche, facilitando così l’esperienza didattica in loco.

Nel caso invece della realtà virtuale, il risultato dell’interazione tecnologica è ben differente: ciò che si va infatti ad aggiungere (o sottrarre), crea una distorsione tale del contesto che la percezione sensoriale induce la persona a ritenere di trovarsi davvero in un contesto differente, quasi in una dimensione parallela.

In conclusione, si può quindi affermare che nel caso della realtà aumentata, ciò che si offre alla persona attraverso la tecnologia, è un sostegno che aumenta la percezione sensoriale, e invece, nel caso della realtà virtuale, si arriva ad modificare la percezione offerta dai sensi.

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Le differenze tra impianti audio 2.1, 5.1, 7.1, Dolby e DTS

Ciò che rende l’esperienza audio avvincente, al di là del livello qualitativo del materiale riprodotto, è sicuramente la capacità di coinvolgere l’ascoltatore con sorgenti sonore posizionate bene, in grado di stimolare l’ascolto e, soprattutto in ambito cinematografico, ricreando anche le normali caratteristiche direzionali del suono.

La capacità tecnologica di migliorare la percezione nello spazio dei fenomeni sonori, a partire dall’introduzione della stereofonia, ha conosciuto un importante progresso, con lo sviluppo di sistemi sempre più complessi e potenti, che prevedono l’utilizzo di più altoparlanti, secondo gli schemi che vedremo qui di seguito.

La prima evoluzione dei sistemi sonori, è rappresentata dal sistema 2.1: alla classica copia di altoparlanti, va ad aggiungersi il subwoofer, un diffusore dedicato essenzialmente alla riproduzione delle basse frequenze, che rende più entusiasmante l’ascolto di musica in cui i bassi hanno una parte preponderante.

Il sistema audio 5.1 rappresenta invece un passo avanti più deciso: ai due altoparlanti frontali ed al subwoofer, si aggiungono un altoparlante frontale centrale e due posteriori, con i quali vengono riprodotti attraverso tutti questi canali aggiuntivi quegli effetti che nel panorama sonoro provengono da direzioni specifiche.

Con lo standard 7.1, si aggiungono altri due altoparlanti posteriori, il cui posizionamento avviene in prossimità del punto in cui si trova l’ascoltatore: in questa maniera, si offre un’esperienza sonora ancor più avvolgente, che rende lo spettro sonoro ancor più tridimensionale rispetto a quanto raggiunto con il sistema precedente.

I maggiori attori su questo mercato sono Dolby e DTS, entrambi impegnati nello sviluppo di sistemi per la codifica dell’audio multicanale di tipo lossy: il primo è preponderante nel cinema e nell’home cinema, mentre che, entrambi sono presenti nell’ambito dei supporti multimediali come DVD, Laserdisc, HD DVD, Blu-Ray.

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Che cosa sono i media player

Nel corso degli ultimi anni, l’innovazione tecnologica ha portato con sé un gran numero di rivoluzioni, con il lancio di nuovi standard ed apparecchi, che hanno moltiplicato in maniera esponenziale le possibilità di godere della multimedialità in tantissimi ambiti, rendendo fruibili fotografie, video e musica ad alti livelli qualitativi.

La vera e propria innovazione in questo ambito è sicuramente arrivata con l’introduzione dei cosiddetti multimedia player, considerando come questo tipo di prodotto possa essere tanto di tipo software (all’interno dei PC ed altri dispositivi) quanto di natura hardware (gli apparecchi da collegare a televisioni,…).

Un multimedia player di tipo fisico, è generalmente dotato di diverse interfacce attraverso le quali si possono inserire diversi modelli di memoria digitale: supporti come schede MicroSD, USB, DVD e CD sono gli standard per quanto riguarda la raccolta e la conservazione dei dati di immagini, video e musica da riprodurre.

Per permettere ovviamente l’esperienza multimediale, questi apparecchi devono essere dotati di tutta una serie di speciali CODEC attraverso i quali gestire in maniera corretta il flusso di informazioni audio e video che ricevono, per poi decodificarli correttamente ed inviarli alle differenti uscite audio e video per la riproduzione.

La disponibilità di un gran numero di porte ed interfacce, collocate generalmente sul lato posteriore degli apparecchi, rende questi multimedia player dei veri e propri centri per interconnettere televisori, amplificatori, altoparlanti e registratori, creando così piattaforme perfette per qualunque fruizione multimediale.

La nuova frontiera dell’esperienza offerta dai multimedia player è rappresentata dai cosiddetti Ultra Mobile PC e anche dai Media Internet Tablet, giacché offrono l’accesso a grandi centri di materiale multimediale, come gli store online, che ampliano le possibilità di usufruire di contenuti per l’intrattenimento.

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Alla scoperta dell’Ultra HD Premium

La qualità delle immagini e del flusso video, in genere, è una caratteristica che nel corso degli ultimi anni è diventata sempre più oggetto di interesse da parte degli appassionati di cinema (e non solo): tra gli ultimi standard introdotti sul mercato, l’Ultra HD Premium si è saputo ritagliare un posto di primo piano.

Per cercare di creare uno standard però che potesse davvero rendere più entusiasmante e soddisfacente questo tipo di esperienza video, ottimizzando i processi di realizzazione del materiale audiovisivo e, nello stesso tempo, anche la produzione di supporti multimediali in grado di valorizzarne al meglio le caratteristiche.

Ecco che quindi si è arrivati a stabilire quali sono i parametri del display per questo standard, con una risoluzione delle immagini che deve essere pari a 3.840 x 2160 pixel, mentre che la profondità del colore delle stesse deve essere nell’ordine dei 10 bit e, ancora, la rappresentazione del colore deve essere del tipo Rec./BT. 2020.

Alla stessa stregua, per quanto riguarda la riproduzione del colore da parte dello schermo, bisogna offrire un valore superiore al 90 percento DCI-P3, o ancora, un valore HDR pari a 1.000 candele per metro quadro, per arrivare poi a un rapporto di contrasto dell’LCD pari a 20’000 e, nell’OLED, di 1’000’000.

Esaminando i dati che vi abbiamo riportato qui sopra, ci si rende conto di come, al di là dell’importanza del valore della luminosità massima, nel caso dell’Ultra HD Premium ci si sia preoccupati di stabilire dei limiti per quanto riguarda le differenze, ritenute in questo senso più rilevanti in rapporto ai valori assoluti.

Balza anche all’occhio, infine, il fatto che lo spazio colore sia Rec./BT. 2020, dovendo tuttavia precisare che, lo stesso, per una questione di economicità e di difficoltà nel superamento di alcune problematiche tecnologiche, sia stato limitato nella riproduzione colore dal valore del DCI-P3 (circa il 75% dello standard Rec./BT. 2020).

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Hi-END a batterie!Tri-Art e SOtM oltre la musica il silenzio

OLTRE LA MUSICA……………SOLO IL SILENZIO!!!!! Vieni a provare il sistema hi-end interamente a batterie composto da DAC hi-end a batterie sDP-1000, finali a batterie TRI-ART audio made in Canada, pre passivo TRI-ART……entrerai nel mondo del silenzio…..quel silenzio che vorresti ascoltare oltre la tua musica preferita……!!!Addio ronzii dovuti alla rete elettrica domestica tempestata di interferenze……addio filtri di rete che tolgono dinamica al suono…..siediti comodo……accendi le batterie del nostro sistema hi-end full battery e ascolta solo quello che hai sempre desiserato ascoltare……….solo MUSICA!!! Contattaci per informazioni e per una demo gratuita dei nostri prodotti a batterie…..rimarrai a bocca aperta!
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Screen Innovation “Slate”, la rivoluzione dell’home teather

Ci siamo…….la nuova rivoluzione dei schermi per videoproiezione e’ arrivata…….direttamente dall’america……direttamente dai creatori del black diamond, il migliore schermo per videoproiezione mai costruito in ambito home teather…..il nuovo “slate” che si annuncia di sbaragliare la concorrenza con il suo rapporto qualita’ prezzo senza precedenti……..stesse caratteristiche salienti del black diamond con solo il 20% in meno di contrasto, visione con luce ambientale ottimale, disponibile nelle versioni zero, cornice e motorizzato…… in misure dove il black diamond non riusciva ad arrivare ed il prezzo di circa il 30% inferiore al suo fratello maggiore ….chiamaci per una demo gratuita in un’impianto composto da lumagen 2041 ed vpr jvc x500 e vedrai quello che hai sempre desiderato vedere………la perfezione ad un prezzo accessibile. slate SLATE SLATE  
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Black Diamond..il diamante nero che da una marcia in piu’ al tuo impianto video.

Se vuoi il massimo dal tuo impianto cinema in casa non puoi fare a meno del diamante nero,black diamond screen innovation è la scelta definitiva per il migliore impianto di videoproiezione che il mondo abbia mai concepito…..visione perfetta anche con luce ambientale alta….sette strati di tela che catturano la luce evitando che torni indietro nella sala.L’unico ed inimitabile schermo ad alto contrasto…..l’unico e vero DIAMANTE NERO.Vieni a provarlo da 4kaudio. Contattaci per una demo video.Black Diamond.
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ENTRA NEL MONDO A BATTERIE…..ENTRA NEL MONDO SOtM….SOtM sDP-1000 ASCOLTALO PRESSO DI NOI

sotm sdp   Se vuoi ascoltare qualcosa che non hai mai sentito prima di ora……ascolta la musica di SOtM Sdp-1000 e scoprirai che i problemi di interferenze prodotte dal tuo impianto elettrico che tanto influenza il suono dei nostri impianti audio saranno un lontano e brutto ricordo….se poi aggiungiamo conversione digitale di primo ordine sezione pre con regolazione volume analogico…..perchè non scoprire questo mondo……il mondo a batterie di SOtM sDP-1000.Chiamaci per provarlo presso le nostre showroom o chiedi di fartelo spedire a casa tua o addirittura organizzare una demo all’interno della tua catena audio con l’aiuto di un nostro tecnico. Il mondo a batterie………il mondo SOtM!!!!
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Prova a casa tua i prodotti Sotm

sotm 3 telai   Non hai tempo di venire ad ascoltare presso le nostre showroom  i nuovi prodotti SOtM?……..4KAUDIO viene da te a farti provare direttamente all’interno della tua catena audio i pluriaffermati prodotti SOtM!!sDP-1000 DAC a batterie e il server sMS-1000 nelle versioni u (uscite usb),a (uscite analogiche e usb),d (digitali e usb). Prenota una visita da un nostro incaricato ed avrai la possibilità di testare i prodotti seduto davanti al tuo impianto, noi ti chiediamo un rimborso spese precedentemente pattuito e se sarai soddisfatto ed acquisterai il prodotto la somma pattuita per la nostra visita ti sarà rimborsata e tramutata in sconto dal prezzo di listino.Entra nel mondo a batterie…..o della musica liquida come non la avevi mai fruita……entra nel mondo SOtM!Chiamaci per informazioni o inviaci una mail, ti aspettiamo. l DAC Audio USB dedicato (stand alone) è oggi un componente imprescindibile in un sistema Audio Hi-End! Plasmapan Italia presenta il Soul Of The Music [comunente detta SOtM] modello sDP-1000 : è un fantastico DAC Audio e preamplificatore analogico alimentato per mezzo di due batterie interne, quindi totalmente svincolato dall’alimentazione elettrica di casa. Il fattore elettrico è di importanza fondamentale nel suono. L’sDP-1000 è una scelta di altissimo livello per appassionati di musica che vogliano distinguersi nell’affollato mondo dei DAC sotm sdp 300x124 SOtM sDP 1000 32bit/192kHz DSD DAC & Analogue Pre Amplifier

Il DAC AUDIO è la sorgente prima della qualità del suono in un impianto di vera Alta Fedeltà …
Il DAC Audio USB dedicato (stand alone) è oggi un componente imprescindibile in un sistema Audio Hi-End! Plasmapan Italia presenta il Soul Of The Music [comunente detta SOtM] modello sDP-1000 : è un fantastico DAC Audio e preamplificatore analogico alimentato per mezzo di due batterie interne, quindi totalmente svincolato dall’alimentazione elettrica di casa. Il fattore elettrico è di importanza fondamentale nel suono. L’sDP-1000 è una scelta di altissimo livello per appassionati di musica che vogliano distinguersi nell’affollato mondo dei DACs e soprattutto dal player tuttofare.
SOtM sDP 1000 DAC Audio USB SOtM sDP 1000 32bit/192kHz DSD DAC & Analogue Pre Amplifier

  • Ingressi : USB Asincrono sino a 32bit/192KHz e DSD64 con super-clock dedicato, 2 RCA Coassiali S/PDIF, 1 BNC Coassiale S/PDIF, 1 AES/EBU XLR, 1 Toslink S/PDIF, 1 coppia di input analogica XLR per sezione PRE, 2 coppie di input analogici RCA per sezione PRE.
  • Uscite : RCA non bilanciata ed XLR bilanciata soggette al volume analogico del PRE interno alimentato a batterie o con volume interno escludibile. Output a 4 Volts.
  • DAC Audio Chipset AKM AK4399EQ Selezionato con specifiche top .
  • Oversampling selezionabile on-the-fly tra NOS (No oversampling), 2x, 3x e 4x per la massima flessibilità sonora.
  • Sezione di preamplificazione e regolazione del volume analogica. Su questo argomento aggiungiamo che l’sDP-1000 utilizza un controllo del volume analogico azionato digitalmente per evitare la conversione A/D per i suoi ingressi analogici e la compressione della gamma dinamica a basso volume. Il chipset DAC Audio selezionato AK4399EQ della giapponese AKM accetta il segnale DSD64 (SuperAudioCD) e PCM in ingresso. Il percorso del segnale DSD64 salta l’interpolatore del chip quindi non ci sono modifiche al flusso dati. E’ stato anche disattivato il controllo del volume digitale sul chip AK4399EQ così i flussi DSD e PCM rimangano perfettamente puri.
  • Come sapete un clock stabile a basso jitter è il principale fattore nell’audio digitale. L’sDP-1000 ha installato un super-clock ad alte prestazioni appositamente progettato che ben si abbina a qualsiasi sorgente, ma che trova nel link USB con il player audio di rete SOtM sMS-1000 un partner eccezionale con livelli di jitter cosi’ bassi da essere difficilmente misurabili con strumenti dedicati.
  • Display frontale con tecnologia OLED (!)Il DAC Audio USB SOtM sDP-1000 alimentato a doppia batteria ha molto da offrire. Può servire come un vero preamplificatore fornendo una serie di ingressi analogici e digitali, nonché un volume analogico telecomandato, una sezione DAC Audio sopraffina capace di convertire il DSD64 nella maniera più diretta e pura possibile. Il tutto racchiuso in un bel case in acciaio spazzolato con telecomando di pari materiale. Aggiungete l’alimentazione a batteria con auto-ricarica elettronica ed avrete un bel pezzo di tecnologia.Su tutto le prestazioni sonore dell’sDP-1000 sono al tempo stesso delicate, ricche di sfumature, dinamiche e finemente dettagliate con una splendida risoluzione che offre una finestra trasparente sulla vostra musica. Visita la pagina del produttore quì. Il DAC Audio sDP-1000 è stato premiato anche da Sixmoons …Sotm sms 1000 Recensione Lettore Audio DAC SOtM sDP 1000 32bit/192kHz DSD DAC & Analogue Pre Amplifier Il DAC Audio sDP-1000 è disponibile in una singola configurazione : – sDP-1000. Prezzo di 2’900 EUR IVA inclusa al pubblico. Andando sul fronte Hiend assoluto Soul Of The Music consiglia l’accoppiamento dell’sDP-1000 con il loro lettore di rete e server sMS-1000U con collegamento USB sincronizzato senza alimentazione formando la seguente unione : – sDP-1000 + sMS-1000U, Prezzo di 5’400 EUR IVA inclusa al pubblico con l’aggiunta eventuale dell’alimentatore sPS-1000 esterno (+ 1’000 EUR) in grado di alimentare in modo sopraffino il server USB sMS-1000U e di fornire la corrente per la ricarica delle betterie dell’sDP-1000.
  • Cerchi un Lettore Audio di Rete di qualità hi End?4kaudio.net presenta il Soul Of The Music[comunente detta SOtM] modello sMS-1000 : è un fantastico server musicale, ripper e lettore audio di rete capace di molto di più rispetto a ciò che il suo prezzo farebbe pensare. L’sMS-1000 è una grande scelta per appassionati di musica che cercano un facile accesso a tutta la loro libreria musicale nella massima qualità del suono.Lettore Audio di rete Music Server CD Ripper LETTORE AUDIO DI RETE SOtM sMS 1000 u/a/dIl SOtM sMS-1000 è un lettore audio di rete progettato per l’audiofilo che cerca la migliore qualità e funzionalità senza compromessi. Non tutti vogliono utilizzare un computer con schermo, tastiera e mouse per la riproduzione musicale ad alta risoluzione ed il SOtM sMS-1000 è progettato per essere usato senza queste periferiche.   L’sMS-1000 è il lettore audio di rete definitivo per l’immagazzinamento di musica e la sua riproduzione. SOtM ha combinato la loro premiate elettroniche audiophile con il sistema VortexBox per ripping e motore di archiviazione-tagging dei brani musicali. Il risultato è un piccolo, elegante e potente server musicale senza ventole di raffreddamento.

      Basta inserire un CD nel lettore integrato e l’sMS-1000 estrae automaticamente con grande accuratezza1:1 bit perfect il disco sul suo hard disk interno da 2 Terabytes in formato FLAC Lossless recuperando automaticamente l’album da internet con i titoli delle canzoni, l’autore e le copertine. La riproduzione può essere controllata dal vostro iPhone / iPod Touch o iPad, così come un telefono o tablet Android : tutti con visualizzazione delle copertine!   Come detto il lettore audio di rete sMS-1000 è fanless (senza ventole) ed è basato su Linux (Fedora MR 16) su cui gira il Server VortexBox Media ed MPD (Music Player Daemon). L’sMS-1000 è inoltre equipaggiato con Server Logitech Squeezebox, Server Samba e DLNA, Server UPnP preinstallato ed è in grado di gestire tutti i formati di file audio (AIFF, WAV, FLAC, ALAC, MP3 …), risoluzioni PCM fino a 24/384kHz così come DSD64 e DSD128.   Sul lato hardware troviamo una CPU 1.60GHz Intel Atom N270 con disco a stato solido (SSD) per il sistema operativo e disco da 2 Terabytes per archiviazione. Il lettore comprende la scheda di uscita audio ultralineare a bassissimo jitter modello tX-USB ed è presente una unità ottica CD/DVD Accurip per estrarre i dischi musicali.   Ripetiamo che il controllo dell’sMS-1000 è attraverso un’interfaccia basata su browser, PC o una qualsiasi applicazione iOS o Android sul tablet o smartphone WiFi. Plasmapan indirizza il cliente verso il miglior setup del sistema. Una eccellente recensione tecnica del Lettore Audio di Rete e del Sistema Audiophile SOtM quì .

    – sMS-1000U offre una doppia uscita USB per fornire segnale audio al vostro DAC. L’alimentazione a 5 volts USB può essere attivata come disattivata per la massima qualità e compatibilità. Si basa sulla tecnologia tX-USB di SOtM. Prezzo di 2’500 EUR IVA inclusa al pubblico. – sMS-1000A offre una doppia uscita analogica RCA ed XLR e come tale integra un DAC SOtM di alta qualità. In aggiunta la doppia uscita USB Hiend che caratterizza il modello “U” di cui sopra. Prezzo di 2’990 EUR IVA inclusa al pubblico. – sMS-1000D offre uscite digitali SPDIF ed AES/EBU per la connessione al vostro DAC tramite coassiale, XLR ed ottico. In aggiunta la doppia uscita USB Hiend che caratterizza il modello “U” di cui sopra. Prezzo di 2’700 EUR IVA inclusa al pubblico.   Ogni sMS-1000 (U, A e D) può avere come optional l’alimentatore esterno Hiend modello sPS-1000 al prezzo di 1’000 EUR IVA inclusa al pubblico. Andando sul fronte Hiend assoluto Soul Of The Music consiglia l’accoppiamento del lettore Audio di Rete sMS-1000U al loro DAC e preamplificatore analogico esterno a BATTERIE modello sDP-1000 formando la seguente unione : – sMS-1000U + sDP-1000, Prezzo di 5’400 EUR IVA inclusa al pubblico con l’aggiunta eventuale dell’alimentatore sPS-1000 esterno (+ 1’000 EUR)   Da considerare assolutamente l’uso dei cavi USB speciali SOtM in rame o in argento con prezzi variabili da 500 a 1’160 EUR a seconda della lunghezza.
    Il Lettore Audio di Rete Audiophile definitivo è oggi disponibile in Italia ! Nuova vita alla musica liquida grazie a Soul Of The Music!
 
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GENESIS G2 JUNIOR AL MILANO HI-FIDELITY 2013

genesis_2_2 I DIFFUSORI CHE HANNO FATTO IMPAZZIRE IL CES 2013…….ADESSO PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA GRAZIE A 4K AUDIO IN DEMO PERMANENTE NELLA NOSTRA SALA ED IN ANTEPRIMA NAZIONALE AL MILANO HI-FIDELITY 2013 PRESSO IL QUARK HOTEL NELLA SALA ORIONE!!VI ATTENDIAMO NUMEROSI PER L’ASCOLTO DEL NOSTRO IMPIANTO ULTRA HI-END
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AUDIONET AMP AL MILANO HI-FIDELITY IL 09/10 NOVEMBRE 2013

              AUDIONET AMP1 Audionet AMP Mono presenta agli utenti Audiophile italiani i suoi finali monofonici con tecnologia ULA (Ultra Liner Amplifier) premiata in tutto il mondo. Trasparenza, coerenza timbrica e precisione dinamica sono le caratteritiche che contraddistinguono i finali monofonici Audionet AMP Mono. Audionet AMP Mono sono in grado di pilotare qualsiasi diffusore acustico grazie ad una impressionante stabilità del segnale in uscita, stabilità che si unisce ad una distorsione armonica da primato. La filosofia tedesca di razionalizzazione impone in tutti i finali di potenza Audionet una ingegnerizzazione che tiene conto dei più piccoli dettagli. In questo senso tutte le circuitazioni interne sono state ridotte al minimo per preservare al massimo la purezza del segnale. Durante la fase di assemplaggio ogni singolo componente viene riverificato e misurato per garantire la prestazione Top Audiophile per cui questi finali sono rinomati in tutto il mondo. AUDIONET AMP2 AUDIONET AMP2 AUDIONET AMP
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MILANO HI FIDELITY

4k audio al MILANO HI FIDELITY 09/10 NOVEMBRE 2013

4K audio sarà presente al Milano Hi Fidelity il 09/10 Novembre 2013 con la presentazione nazionale dei diffusori Genesis Tecnology Advanced G2Junior accompagnati da elettroniche AUDIONET e dai nuovissimi DAC a batteria della SOtM tanto apprezzati dalle testate del settore in ambito mondiale. Si presenterà anche la correzione ambientale ADA TRINNOV TEQ4 e scoprirete come bisognerebbe ascoltare la vera musica.Vi aspettiamo numerosi!!!!!!! 4k-watermark    
Alta tecnologia Audio Video. nuovi prodotti, nuove importazioni, offerte, eventi, occasioni Ex-Demo o usato e altro ancora!